LA FINANZA STRUTTURATA: LINFA DELLA CRISI FINANZIARIA DEL 2008

La finanza strutturata è il risultato di innovazioni finanziarie, come la cartolarizzazione e l’uso di derivati creditizi,introdotte allo scopo di rendere più agevole la complessa operazione di concessione del credito. L’introduzione di queste innovazioni ha portato alla diffusione di prodotti strutturati ,rendendo cosi la finanza molto complessa.
La finanza strutturata è formata prevalentemente da contratti finanziari attraverso il quale, un soggetto ( la banca)  vende un credito che vanta nei confronti di un debitore, ad un investitore attraverso l’emissione di titoli di debito.
In dettaglio, la banca concede un prestito ad un soggetto (il debitore originale), il quale si impegna a ripagare il proprio debito in rate mensili, la banca in questo caso vanta un credito e lo vende ad una ” società veicolo” che pagherà il credito della banca attraverso il ricavato dell’emissione dei titoli all’investitore. I pagamenti delle cedole dei titoli acquistati  dall’investitore dipenderanno dalla solvibilità del debitore originario (che caos! la banca presta a tizio  poi vende il credito a…..ecc…che mal di testa!!:-)..) 
Attraverso questa procedura la banca trasferisce il rischio di credito,derivante dal prestito erogato, sul mercato. 
 
E SE IL DEBITORE ORIGINARIO DOVESSE FALLIRE?
 
La banca in seguito al fallimento del debitore non riscuoterà  la rata mensile e di conseguenza non si potranno più pagare le cedole all’investitore che ha acquistato il titolo, la cui attività sottostante è rappresentata dal credito originario ormai inesigibile.
In teoria, il fallimento del debitore ci può anche stare, fà parte del gioco, ma il discorso cambia quando il debitore originale è potenzialmente “cattivo”, come lo erano i debitori dei mutui sub-prime, al quale le banche  non tenevano in conto minimamente la situazione economica del richiedente, ma a loro interessava solo incassare la commissione derivante dall’operazione di prestito.
Le conseguenze di queste operazioni sono state alla base della crisi dei mutui sub-prime che ha innescato la crisi finanziaria del 2008.
 
Opss! dimenticavo che gli investitori ad acquistare titoli di debitori “cattivi” non erano solamente i privati ma anche grosse istituzioni finanziarie ed assicurative…immaginate le conseguenze!…il fallimento di queste istituzioni era la conseguenza del fatto che, avevano in “pancia” questi titoli tossici che non valevano un fico secco..naturalmente queste istituzioni non potevano fallire e quindi aiuti pubblici a volontà, tanto paga il contribuente pubblico ignaro di tutto, attraverso l’aumento delle tasse….ahahah….che sistema del k…….
 
 

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