GLI OPERATORI DEL MERCATO

Inizialmente banche, multinazionali e imprese commerciali, che conducevano business al di fuori del territorio nazionale, e quindi generavano ricavi in differenti valute, operavano nel mercato forex solo per proteggere i profitti dalle fluttuazioni dei prezzi. Con l’aumentare dei volumi è stato necessario garantire maggiore liquidità perché le transazioni avessero luogo e il mercato è stato aperto anche agli speculatori. Le dinamiche sono quindi cambiate e si possono distinguere ora diversi partecipanti del mercato, ognuno dei quali entra nel mercato con motivazioni e obiettivi diversi.

BANCHE

Centinaia di banche sono attive nel mercato forex, ma quelle principali sono responsabili della maggioranza delle transazioni effettuate. La tabella sottostante mostra la percentuale di volumi scambiati dalle singole banche sul totale dei volumi dell’intero mercato. Queste banche, avendo la possibilità di conoscere le posizioni dei loro grossi clienti, si trovano in una posizione di vantaggio perché mediante queste informazioni possono posizionarsi nel mercato sapendo di avere a supporto dei grossi ordini che hanno la capacità di influenzare il mercato delle valute. Per questo motivo è molto importante sapere quando e come i trader istituzionali entrano nel mercato perché la miglior strategia per i trader privati è quella di operare nella stessa direzione dei trader istituzionali cercando di cogliere parte dei movimenti che le banche generano con le loro operazioni. E’ importante capire che le banche operano un ruolo fondamentale nel mercato delle valute avendo una moltitudine di interessi: sia speculativi nel breve periodo per proprio conto (proprietary desk), sia di lungo periodo per proteggere se stesse e i clienti dalle variazioni dei tassi di cambio (hedging).

MULTINAZIONALI, IMPRESE COMMERCIALI E INVESTITORI

Tutti i business che svolgono attività al di fuori dei confini nazionali che comprendono transazioni in una diversa valuta hanno un interesse nel mercato valutario. I flussi di capitale devono essere stimati e il rischio accuratamente bilanciato in modo tale da stilare i budget e le previsioni aziendali. Si pensi ad esempio ad una multinazionale americana con uffici in Europa che deve pagare i propri lavoratori europei in Euro: un apprezzamento dell’Euro contro il Dollaro può gravare notevolmente sui costi degli stipendi calcolati in Dollari. Oppure per un’azienda Europea che importa prodotti dal Giappone e li rivende in Europa: una svalutazione dell’Euro nei confronti dello Yen renderà le importazioni più care comprimendo i profitti. Per questo motivo le valute possono avere un impatto notevole su questi business internazionali.                                                                            Queste imprese solitamente non operano direttamente nel mercato valutario ma si affidano alle banche per fare hedging. Se un’azienda europea ha necessità di fare un grosso acquisto in Yen in 6 mesi, ma teme un apprezzamento dello Yen, potrà andare short EUR/JPY.
In questo modo se l’Euro effettivamente si indebolisce il maggior costo dei prodotti giapponesi verrà bilanciato dai guadagni nel mercato delle valute. Se invece l’Euro dovesse guadagnare, l’azienda risparmierà sull’acquisto delle merci ma subirà perdite nell’investimento. Questo processo annulla quindi il rischio di impatto sul business delle variazioni dei tassi di cambio. In conclusione le imprese, attraverso le banche, cercano principalmente di proteggersi e non di guadagnare nel mercato forex.

LE BANCHE CENTRALI

Il compito delle banche centrali è quello di supportare la politica monetaria del governo e di mantenere la stabilità della moneta cercando di evitare eccessive oscillazioni.
Gli strumenti utilizzati dalle banche centrali per intervenire sul mercato sono essenzialmente 3:

  1. Acquistando o vendendo la propria moneta nel tentativo di rinforzarla o indebolirla
  2. Tagliando o aumentando i tassi di interesse
  3. Minacciando di intervenire nel mercato che molte volte è sufficiente ad ottenere gli effetti desiderati senza ricorrere ad un intervento vero e proprio.

Le risorse delle banche centrali sono molto vaste e ogni loro movimento, o presunto tale, viene immediatamente percepito come un segnale molto forte dagli speculatori e può causare grossi sbalzi nel mercato. L’efficacia di questi interventi è altissima quando i prezzi si discostano molto dai fondamentali di mercato e le banche centrali possono aiutare a ristabilire un equilibrio. Quando invece i prezzi sono in linea con i fondamentali, anche interventi delle banche centrali possono non essere sufficienti per evitare l’inevitabile. Basta pensare a quando la Banca di Inghilterra non è riuscita ad evitare l’uscita della Sterlina dello ERM nel 1992 oppure più recentemente quando i continui tagli dei tassi di interesse fino allo 0% delle principali banche centrali mondiali non sono riusciti a calmare la crisi dei mutui subprime nel 2008.

SPECULATORI (Trader,Hedge funds, CTAs, Proprietary Houses, ecc)

In questa categoria rientriamo noi piccoli trader :-), Questa è una categoria molto varia e comprende tutti quegli operatori del mercato delle valute che operano nel breve periodo cercando di sfruttare le loro conoscenze e abilità per ottenere profitti dal mercato. In questa categoria ci sono gli Hedge Fund di cui tanto si sente parlare ultimamente che vengono etichettati come una delle cause della crisi dei mercati finanziari. Nella stessa categoria ci sono anche altri istituti finanziari tra cui, come detto in precedenza, anche le banche con i loro Prop Desk. La ragione di esistere degli speculatori è sì quella di generare profitti dal mercato forex, ma così facendo svolgono la fondamentale funzione di fornire liquidità al mercato. Se infatti l’aspettativa per esempio è quella di un Euro debole contro il Dollaro nel lungo periodo e le multinazionali cercano di proteggersi andando short EUR/USD per un corrispettivo di milioni e milioni di Dollari, chi mai potrà prendere l’altro lato del trade? Se non ci fossero gli speculatori istituzionali la transazione farebbe molto fatica a trovare una controparte.

BROKER E DEALER

Questa categoria di operatori di mercato fornisce un servizio ai clienti fornendo accesso al mercato a chi non può permettersi di farlo direttamente attraverso una banca. Non operano quindi per conto proprio ma sono degli intermediari per conto di terzi. Solitamente i clienti dei broker sono i trader privati e i piccoli investitori, ma anche gli speculatori istituzionali possono utilizzarli per sfruttare opportunità di arbitraggio oppure per non accedere al mercato forex in modo diretto mantenendo quindi l’anonimato sulle proprie posizioni.

Banche centrali e multinazionali hanno un orizzonte temporale lungo e non hanno l’interesse di guadagnare nel mercato forex.
Speculatori e banche invece fanno dei profitti tratti dal mercato, parzialmente o in toto, il loro business e hanno interessi anche nel breve periodo.

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